Acer platanoides, conosciuto come acero riccio, è un albero ornamentale a foglia caduca dal portamento elegante e dalla chioma ampia. Questo esemplare raggiunge un’altezza indicativa di 430 cm, è coltivato in vaso 42 e presenta una circonferenza del tronco di circa 14 cm. Ideale per giardini, parchi, viali e grandi spazi verdi.
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Acer Platanoides H430 cm Vaso 42 Tronco 14 cm
L’Acer platanoides, comunemente chiamato acero riccio, è un albero ornamentale a foglia caduca apprezzato per il portamento equilibrato, la chioma ampia e il fogliame palmato. In primavera produce piccoli fiori giallo-verdi, mentre in autunno le foglie assumono tonalità luminose dal giallo dorato all’arancio.
Questo esemplare presenta un’altezza indicativa di 430 cm, è coltivato in vaso 42 e ha una circonferenza del tronco di circa 14 cm. Le dimensioni già importanti consentono di ottenere fin dalla messa a dimora una presenza verde evidente, adatta a giardini, parchi, viali alberati, ingressi e progetti paesaggistici.
Caratteristiche principali della pianta
Nome botanico: Acer platanoides
Nome comune: Acero riccio
Tipologia: albero ornamentale a foglia caduca
Altezza indicativa: 430 cm
Dimensione vaso: 42
Circonferenza del tronco indicativa: 14 cm
Fogliame: palmato e verde durante la stagione vegetativa
Colorazione autunnale: giallo dorato e arancio
Portamento: eretto, con chioma ampia e regolare
Esposizione: pieno sole o mezz’ombra
Utilizzo: giardini, parchi, viali, filari e grandi aree verdi
Resistenza: buona tolleranza al freddo e alle condizioni urbane
Consigli di cura
Mettere a dimora l’acero riccio in una posizione luminosa, al sole o in mezz’ombra, scegliendo un’area con spazio sufficiente per lo sviluppo futuro della chioma. Predilige terreni profondi, fertili, freschi e ben drenati, ma si adatta anche a condizioni differenti.
Dopo la piantagione irrigare con regolarità, soprattutto durante il primo anno e nei periodi caldi, mantenendo il terreno moderatamente umido senza creare ristagni. Preparare una buca ampia, conservare integro il pane radicale e installare tutori robusti proporzionati all’altezza della pianta.
La potatura deve essere limitata alla rimozione dei rami secchi, danneggiati o mal posizionati, preferibilmente durante il riposo vegetativo. A fine inverno è possibile distribuire alla base un concime organico maturo o un fertilizzante granulare a lenta cessione.
Trattandosi di una pianta viva, forma della chioma, ramificazione, colorazione del fogliame e dimensioni possono presentare leggere variazioni rispetto all’immagine.